Nell’ultimo articolo intitolato accudire un neonato: il bagnetto il cambio e come vestirlo abbiamo affrontato alcuni problemi inerenti alle cure quotidiane di un bambino. Oggi desidero affrontare più da vicino il peso del neonato dopo il parto. Ve lo siete sentite annunciare in sala parto, devo sentirete chiedere da parenti amici ogni volta che vi verranno a trovare.  Il peso alla nascita del vostro bambino è,  dopo il sesso, l’informazione che tutti vogliono conoscere.

Peso alla nascita: perché è così importante?

Perché rappresenta al tempo stesso un punto di arrivo e un punto di partenza del suo benessere.  Chiariamo meglio. Innanzitutto testimonia che i nove mesi di vita all’interno dell’utero sono trascorsi senza problemi.

Certo, oggi i controlli ecografici che vengono in gravidanza,  consentono  di sorvegliare la crescita del bambino,

di verificare se il suo sviluppo procede in modo armonico e costante e di prevedere con buona approssimazione quale sarà la sua corporatura finale.

Tuttavia, la conferma definitiva la si avrà al momento della nascita, quando per la prima volta il piccolo salirà sulla bilancia.  Ed è proprio quel peso alla nascita, che segnerà l’inizio della sua  nuova crescita.

Una crescita che, in parte, è già scritta nel corredo cromosomico che ha ricevuto dai suoi genitori.  In altre parole il peso,  così come la statura,  sono caratteristiche ereditarie proprio come lo sono il colore degli occhi e la forma del naso.

Prima di proseguire con l’articolo, desidero postare questo video di Zoomin.TV Italia che ha dell’incredibile: dalla Colombia il bambino dal peso record di 21kg:

Madre e padre,  quindi,  hanno le stesse probabilità di influire sulla corporatura del loro bambino .

A ciascuno il suo peso

A mettere ordine,  a creare dei parametri di base,  entrano in gioco i dati statistici i quali affermano che oggi un neonato alla nascita pesa in media 3300 grammi.  Ma attenzione:  le variabili sono molte, a cominciare dal sesso.

I maschietti, infatti, pesano in media 150-200 grammi in più delle femmine.  I primogeniti, poi, sono in genere più magrolini dei fratelli (o sorelle) che li seguiranno.  

Il peso medio,  come si vede,  e quindi molto relativo.  Ecco perché viene considerato normale e sano sia il bambino che alla nascita fa segnare 2500 grammi sia quel neonato che c’entra in pieno il peso medio,  sia quello che raggiunge i 4 kg.

Neonati sottopeso 

Tutti i bambini che hanno un peso alla nascita inferiore ai 2 kg e mezzo vengono messi nell’incubatrice.  Ma ancora una volta bisogna distinguere.  Il peso, da solo, non basta a contrassegnare una situazione di rischio.

Ciò che conta è quanto tempo il piccolo ha trascorso nell’utero.  

Può capitare,  ad esempio,  che un bambino nasca sottopeso perché nelle ultime settimane la placenta non ha funzionato a pieno ritmo.  Se però il piccolo ha rispettato il tempo della nascita,  ha sicuramente raggiunto quella maturità che gli permette di affrontare il mondo esterno.

Certo, sarà un po’ affaticato e fragile ed è per questo che viene ospitato nell’incubatrice, un Nido tecnologico caldo è protetto,

proprio come quello che ha appena lasciato, in cui potrà respirare consumando meno ossigeno e quindi risparmiando il massimo delle energie. Una precauzione questa che gli permetterà di recuperare ben presto forza e peso. Ben diverso il caso di neonati davvero pre-termine che,  come frutti acerbi,  vengono colti prima del tempo.

Più hanno anticipato la loro nascita meno tempo hanno avuto per svilupparsi e maggiori saranno le loro difficoltà ad adattarsi alla vita autonoma.

Oggi tuttavia, grazie ai progressi della medicina neonatale. Alle cure intensive, anche i bambini fortemente sottopeso hanno ottime possibilità di recupero.

Neonati sovrappeso 

Belli, floridi  e paffuti,  i bimbi che superano i 4 kg dipeso sono l’immagine della salute:  inorgogliscono i genitori, diventano il vanto di parenti e amici.  Non ci si aspetterebbe quindi di vederli tenere sotto controllo per un paio di giorni.  

Come mai?  

Questo loro peso record può essere dovuto a cause materne (per esempio una predisposizione al diabete) che hanno influito sul loro metabolismo.

E’ importante perciò accertare che il loro sovrappeso non sia la spia di di qualche disturbo metabolico ma solo il risultato di una corporatura massiccia.

Un Calo del tutto normale

Qualunque sia il peso che il vostro bambino ha fatto registrare la nascita , nei primi 4-5 giorni di vita andrà incontro ad un calo che pediatri definiscono fisiologico.  E’ l’effetto dell’ adattamento alla nuova vita.  

Lasciato il suo ambiente acquatico,  il piccolo si ritrova in un mondo fatto d’aria.  

Ed è proprio questo passaggio insieme all’espulsione delle prime feci del neonato ( il cosiddetto meconio)  che disidratano la sua pelle,  modificano l’equilibrio idrico del suo organismo. E non solo.  si aggiunge anche il fatto che tutti i neonati nei prossimi giorni di vita mangiano meno,  quasi fossero in attesa della montata lattea.

Inevitabilmente,  quindi,  perdono peso.  In genere diminuiscono del 6-10% del peso iniziale.

Ecco allora che se il vostro bambino pesa 3 chili e mezzo calerà da un minimo di 210 g  ad un massimo di 350. Pochi etti che di solito vengono recuperati in circa 7 giorni.  Da quel momento in poi,  la sua crescita continua a regolare.

Conta di più il peso o la statura?

Spesso l’attenzione dei genitori,  specie nel primo anno di vita,  è tutta puntata sulla bilancia e meno sul cm.  In realtà,  peso e statura sono entrambi fattori importanti per valutare la buona crescita di un bambino.  Non c’è infatti pediatra che si limiti a controllare l’uno senza aver verificato l’altra.  

Perché la crescita sia armonica, infatti, il piccolo deve aumentare sia in peso sia  in altezza.

Questo proposito è bene sottolineare un concetto fondamentale,  che spesso però i genitori tendono a dimenticare: ogni  bambino segue un diverso e personalissimo ritmo di crescita.  Non date retta,  quindi,  a chi (nonne zie amiche) si lancia in paragoni mettendo a confronto il vostro bambino con altri piccoli o addirittura con i suoi fratelli maggiori:

sono giudizi quanto mai inopportuni, che davvero lasciano il tempo che trovano.

Il vero campanello d’allarme per cui invece dovete prestare attenzione è un rallentamento della velocità di crescita. Che cosa vuol dire?  In pratica, significa che non conta tanto quanto un bambino è aumentato (in peso o in altezza) in un mese ma piuttosto se ha rallentato o addirittura ha fermato la sua crescita.

In tal caso,  è bene avvisare il pediatra che potrà accertare se questo rallentamento e transitorio oppure se la spia di qualche malessere.  

E’ chiaro,  comunque,  che una crescita armoniosa è regolare ci accompagna sempre ad uno stato di benessere generale: e quindi difficile che un eventuale disturbo passi inosservato sia ai vostri occhi sia a quelli, più esperti, del pediatra.

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